Diastasi dei muscoli retti

La diastasi dei retti addominali consiste nella separazione eccessiva della parte destra dalla parte sinistra del muscolo retto addominale, le quali si allargano, allontanandosi della linea mediana. Quest’ultima è formata da tessuto poco elastico ma molto resistente che, se da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra, quando questa avviene, non permette di tornare facilmente alle sue condizioni iniziali.

Indice dei contenuti

Diastasi dei muscoli retti

Il termine “diastasi” deriva dalla parola greca διάστασις che significa “separazione”. La diastasi addominale è la separazione eccessiva della parte sinistra dalla parte destra del muscolo retto addominale.

E’ una patologia molto frequente che si verifica generalmente nelle donne dopo una gravidanza, ma che può colpire anche gli uomini, le persone in età avanzata, chi è in forte sovrappeso e chi pratica un’attività fisica troppo intensa. In alcuni casi è congenita.

La diastasi si presenta come un rigonfiamento (talora come un solco profondo) al centro dell’addome, esteso in maniera variabile da sopra a sotto l’ombelico. Tale rigonfiamento compare perché , quando aumenta la pressione (per esempio durante i movimenti), i visceri vengono spinti al di fuori della pancia in corrispondenza del cedimento della linea mediana.

Diastasi e gravidanza

Più frequentemente si verifica nelle donne durante e dopo la gravidanza .

Durante la gravidanza, il tendine che tiene uniti i muscoli retti su ciascun lato dell’ombelico ( linea alba) si assottiglia e si stira ed  i muscoli e i tessuti connettivi addominali vengono distesi dall’utero in espansione. Sono aiutati in questo rilassamento dall’ azione degli estrogeni prodotti durante la gravidanza. Spingere durante il parto può anche portare alla diastasi dei retti. La diastasi si manifesta in circa ilo 60% delle donne in gravidanza o dopo il parto.

Nella maggior parte dei casi, a distanza di 1 anno, i muscoli retti recuperano la loro posizione originaria ma in una certa percentuale di donne, questa condizione permane. Spesso si associa ad una lassità ed esubero cutaneo dell’addome.

Diastasi nei bambini

I neonati nascono talvolta con diastasi dei retti, soprattutto se prematuri. Questo perché i loro muscoli addominali non sono completamente sviluppati e collegati. La condizione di solito si corregge con il tempo.

Diastasi nei maschi

Diastasi dei retti negli uomini si sviluppa gradualmente nel tempo. Sono state identificate quattro cause . Il fattore più comune è l’esercizio fisico eseguito in maniera impropria e il sollevamento di pesi. Inoltre, l’eccesso di peso e l’obesità possono anche sollecitare i muscoli addominali e indurli a separarsi e indebolirsi (frequente riscontro nei culturisti con maggiore peso). La predisposizione genetica è un’altra ragione per cui gli uomini possono sviluppare la diastasi. Infine, l’età e alcune condizioni mediche come la cirrosi epatica e tumori della parete addominale possono essere altri colpevoli della diastasi rettale negli uomini.

Sintomi della diastasi

Il sintomo più comune è un rigonfiamento sopra e sottombelicale  specialmente quando si sforzano o si contraggono i muscoli addominali.

Ulteriori sintomi sono:

  • mal di schiena
  • dolori al bacino ed alle anche
  • Cattiva postura
  • stipsi
  • gonfiore
  • incontinenza urinaria
  • ernia obelicale ed epigastrica
  • gonfiore
  • difficoltà digestive

 

Misure della Diastasi

Linea alba  età < 45 anni

M1 M2

10 mm

M3

27 mm

M4 M5

9 mm

Linea alba  età > 45 anni

M1 M2

15 mm

M3

27 mm

M4 M5

14 mm

 

Linea alba  in gravidanza

M1 M2

49-79 mm

M3

54-86 mm

M4 M5

44-79 mm

Linea alba puerperio

M1 M2

9-21 mm

M3

17-28 mm

M4 M5

12-24 mm

 

Quando le misure riportate dalle tabelle, vengono superate si parla di diastasi dei muscoli retti dell’addome.

Un inquadramento clinico completo però DEVE considerare non solo la larghezza (W) della distasi  (W1 <3 cm, W2 = 3− ≤ 5 cm, e W3> 5 cm)

ma anche:

  • il Tempo di comparsa/permanenza
  • la Profondità
  • la Lunghezza / estensione
  • la Presenza/ assenza contemporanea di ernie addominali (molto frequenti)
  • la Presenza/ assenza di dolore addominale o lombare a riposo
  • il Numero di precedenti interventi chirurgici
  • il Numero di gravidanze precedenti
  • la Presenza / assenza di difetto cutaneo (addome “cadente”)

Diagnosi

La diagnosi viene fatta con un semplice esame clinico. In alcuni casi però è necessario fare uno studio più approfondito della parete addominale con una TC o con una RMN.

Terapia della diastasi

Quando la diastasi è presente subito dopo il parto è possibile eseguire una fisioterapia specifica per far recuperare ai muscoli retti la posizione originaria.

Se invece permane a distanza di un anno dal parto e si associa a uno o più sintomi  precedentemente descritti, si dà l’indicazione all’intervento chirurgico.

Se la diastasi è associata ad un esubero cutaneo si esegue la addominoplastica e la ricostruzione della linea alba con la riparazione consensuale di eventuali ernie.

Se invece non è presente esubero cutaneo,oggi possono essere utilizzate nuove tecniche mininvasive (MIS)

  • tecnica endoscopica sottocutanea
  • tecnica endoscopica extraperitoneale retrorettale (eTEP o THT)
  • tecniche laparoscopiche ( LIRA, Lap-T)
  • tecnica robotica

Il tipo di intervento viene scelto in base alla situazione clinica del paziente

Cliccando sul pulsante qui potrai prenotare una visita in uno dei 3 centri in cui lavoro: Pisa, Lucca o Sassari

Se invece desideri maggiori informazioni puoi contattarmi cliccando qui.